Ogni giorno milioni di credenziali di accesso e dati personali finiscono nei mercati neri del digitale a causa di violazioni informatiche ai danni di piattaforme web. Molti utenti ignorano che le proprie informazioni potrebbero essere già liberamente accessibili a malintenzionati. Fortunatamente, Mountain View ha integrato uno strumento nativo che permette di effettuare una scansione dark web gratuita di Google direttamente dal proprio account. Questa funzionalità monitora costantemente l'eventuale presenza del vostro indirizzo email e dei dati associati nei database dei cybercriminali, fornendo un report dettagliato e consigli pratici per mettere subito in sicurezza la propria identità digitale.
Il dark web è quella porzione di internet non indicizzata dai normali motori di ricerca dove avvengono spesso compravendite illegali di dati rubati. Quando un sito web subisce un attacco informatico, i database contenenti nomi, password e numeri di telefono vengono spacchettati e venduti al miglior offerente. Il servizio di monitoraggio offerto dal colosso tecnologico analizza costantemente questi archivi compromessi alla ricerca delle vostre informazioni personali.
A differenza dei servizi commerciali di terze parti che richiedono abbonamenti costosi, questo strumento integrato sfrutta le immense capacità di analisi della sicurezza informatica dell'azienda per offrire una protezione preventiva e trasparente a tutti i suoi utenti.
Avviare la verifica del proprio account richiede pochissimi passaggi ed è un'operazione che chiunque può completare in totale autonomia sia da computer che da dispositivi mobili.
Proteggere la propria identità online non richiede strumenti complessi, ma la costanza nell'effettuare verifiche periodiche sui propri account primari.
Ricevere un esito positivo durante la verifica non deve generare panico, ma richiede un'azione tempestiva. Il report di sicurezza mostrerà esattamente quali dati sono stati esposti, come vecchie password, numeri di telefono o indirizzi di residenza, oltre alla fonte specifica del breach originale.
La prima contromisura consiste nel modificare immediatamente la password dell'account coinvolto e di qualsiasi altro servizio in cui utilizziate le stesse credenziali. È fortemente consigliato attivare l'autenticazione a due fattori (2FA) ovunque sia disponibile e prendere in considerazione l'uso di un password manager per generare chiavi d'accesso uniche e complesse.
L'uso periodico della scansione dark web gratuita di Google rappresenta una solida prima linea di difesa per prevenire furti d'identità ed accessi indesiderati ai propri servizi digitali.
Avete già effettuato il controllo del vostro account o preferite utilizzare strumenti esterni? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti sotto!









